martedì 26 aprile 2011

Appecoronati


Appecoronati sulla sinistra - Conduttori e giornalisti televisivi, trasmettono ansie e sono dark.

Urlatrici e scomposte le conduttrici e giornaliste televisive, mettono a disagio gli ascoltatori.
Berlusconi all'attacco: conduttori tv appecoronati. È bufera.
Roma, 6 nov. 2008 - Trasmettono ansia e sono "dark". Da oggi, anche "appecoronati" sulla sinistra. L'epiteto è del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, che torna ad attaccare a muso duro conduttori e giornalisti televisivi . . .
Il mio commento all'articolo:
"Sono stufo da essere annoiato, firmato Mario 1940, inviato venerdì 7 novembre 2008 6.08.00.
Chi al tentare di fare non sa associare l'opportuno "fare e tacere" per cui esterna epiteti nei confronti dei conduttori e dei giornalisti televisivi, manca un'opportunità che gli deriva dalla carica e ne intacca il prestigio.
Nessuna distinzione del presidente del Consiglio da chi quotidianamente trasmette ansia, interrompe chi intervista, eppure lo cerca e lo intervista, evita sistematicamente di fornire informazioni su ciò che il Paese esprime di positivo, nonostante le esternazioni contro tutto e tutti che monopolizzano l'informazione."
Ho fiducia nelle capacità di Berlusconi per il solo motivo che, osservando lo spettacolo quotidiano che offrono tanti politici e tanti operatori nell'informazione, non individuo qualità migliori delle sue. Semplice giudizio, ma mio.
La prontezza con la quale si da ad intendere che si possiede la capacità di trattare qualsiasi argomento, in genere oltre a rivelare la mancanza di tale capacità, non combina mai con argomentazioni che, restando nel tema, trasmettino un messaggio positivo. Se ascolto Berlusconi e i suoi sarà sempre a cuasa dei  "sinistri" come se alcolto uno qualunque di questi dovrei convincermi che "la causa è Berlusconi".
Io sento la mancanza, quasi assoluta, di argomentazioni che siano propositive. Chiunque parli è "sinistro", nel senso che porta "sfiga", e non certo nel senso che appartiene ad un'ideologia politica cosidetta di sinistra.
E se a parlare alla televisione è una giornalista, quasi sempre ascolterò un tono e un volume di voce, da persona esasperata, al punto che posso perdere  pezzi del suo dire scomposto e sgraziato.