Dalle inserzioni pubblicitarie che ho consentito a Google nel mio blog personale sono arrivato a pagine che, per essere proposte da Google, devono aver pagato Google per il servizio pubblicitario.
E questo è un aspetto che mi lascia perplesso. Pagare per annunciare la Parola.
Incuriosito leggo la prima pagina per intero, ma proprio perché desidero capire.
Sono cattolico, quasi non praticante e ciò da sempre, da quando cioè ho ricordi.
Leggendo la pagina ricavo le stesse impressioni che mi hanno sempre provocato allontanamento, quindi non pratica, quindi cancellazione dai miei interessi di quanto dovrebbe appartenermi, considerato che mi sento cattolico, allo stesso modo naturale per cui mi sento figlio dei miei genitori, o cittadino italiano.
Mi chiedo, come mi sono sempre chiesto, se non ci sia un modo per affrontare l'essere cristiano e cattolico con "disarmante semplicità" e magari ridurre tutto ad un "Gesù, Giuseppe e Maria, salvate l'anima mia".
Così io mi sento sereno. Al contrario la lettura della pagina che ho trovata, mi mette in angoscia e la cancello subito dai miei interessi.
Non c'è una chiesa in cui entro che non mi procuri uno "stare bene", se non si celebra una funzione. Una funzione, una lettura di raccomandazioni come elencate nella pagina che mi provoca questa inserzione, la lettura che saltuariamente affronto del Catechismo, con le sue domande e le sue risposte, non mi trasmettono serenità.
Il Catechismo mi riporta all'infanzia. Stesse difficoltà di allora a capire e accettare la domanda, o la risposta, o entrambe.
Ho trascorso molta parte del periodo che ci è concesso di vivere e mi sento sereno a mio modo. Probabilmente non diverso dai più. Come uno tra quelli che sono raggiunti dal missionario e con me, quale percorso nuovo potremmo percorrere insieme? Senza perdere la mia serenità.
Non mi sento un uomo o un caso isolato.
Invece constato che nelle due pagine incontrate in internet su segnalazione pubblicitaria di Google, si incontra una presenza, che non solo mi toglie la serenità ma mi fa riflettere sull'organizzazione che nel Web forse è in vantaggio sui cattolici.