Anno 1993, il cinquantaquattresimo della mia storia.
1993, l'anno in cui muore mio papà Lino e Paola ritorna a salutarmi.
16 settembre - intorno alle ore 7 spira papà Lino dopo sei mesi di sofferenze crescenti.
Paola, 24 anni, mi esprime partecipazione. Non raccolgo comunque un seguito che mi faccia intravvedere una ripresa di normali rapporti, anzi mi dichiara che non considera maturi i tempi per un cambiamento di rapporti. Peggio che non fosse successo il "fatto" dell'esserci salutati.
Essere equilibrato nei miei comportamenti in famiglia ha comportato l'imparare a "non chiedere nulla" oltre a quel molto poco che mi viene riferito.
E dal 1993 al 2010 cosa è cambiato nei rapporti con i miei famigliari? Forse si è così radicata l'abitudine a non chiedere informazioni se esse non mi vengono spontaneamente fornite che, per probabile conseguenza, non ci si parla. Evito a pensare ai rapporti con i miei. Chi mi è intimo esiste nel mio vivere quotidiano, ma non esprime un livello di attenzione particolarmente presente.
Non sono capace di dare una spiegazione sulla natura dei rapporti con i miei famigliari.
Non rappresento un'eccezione. Per quanto osservo nei comportamenti della società in cui vivo, ritengo che sia generalizzata l'indifferenza nei rapporti tra famigliari. Viviamo anche nella famiglia come membri "unici" tra altri membri "istituzionalizzati" da essere nati, essere sposati, aver procreato, con quanto da questi eventi consegue, ma praticati nell'esternazione nel modo meno impegnativo possibile.
Potrebbe essere un naturale comportamento di autodifesa. Forse lo è, come negli animali che in diversi modi marcano il loro territorio. E ciascuno di noi ha il proprio angolo, anche in casa, per quanto piccola. Se questo è considerato comportamento usuale e umano, allora deve esistere un'analogia con i rapporti che hanno per esternazione la voce. Mancanza di parola.
26 febbraio - Una bomba esplode nel garage del World Trade Center di New York.
27 marzo - La procura di Palermo richiede l'autorizzazione a procedere per Giulio Andreotti. È accusato di concorso esterno e associazione a delinquere di stampo mafioso.
14 maggio - In via Fauro a Roma, esplode un'autobomba. Obiettivo sembra essere Maurizio Costanzo.
27 maggio - Un furgone carico di tritolo esplode devastando la Galleria degli Uffizi a Firenze.
23 luglio - A Milano muore suicida l'ex presidente della Montedison Raul Gardini.
27 luglio - Notte di attentati a Milano e Roma
15 settembre - A Palermo viene assassinato Don Giuseppe Puglisi, parroco di Brancaccio.
7 dicembre - Berlusconi dichiara: "Non mi sottrarrò alle mie responsabilità . . . La mia candidatura verrebbe accolta favorevolmente dagli elettori. Come faccio a saperlo? È un convincimento che ricavo da quella scienza che è il marketing". Il suo sondaggista Gianni Pilo annuncia: "Stiamo costruendo un non partito". È il preludio della "discesa in campo".
17 dicembre - interrogati in aula al processo Cusani Craxi e Arnaldo Forlani. Forlani nega le accuse, Craxi smentisce corruzioni ma ammette di aver partecipato a "un sistema irregolare di finanziamento" di quelli che lui definisce "i costi della politica". E sostiene che "tutti i partiti ne facevano parte".