mercoledì 27 aprile 2011

User-generated


Il web sarà sempre più user generated

"Più amatoriale che non professionale: è questo il futuro del World Wide Web, ove i cosiddetti "user-generated content" sono destinati a divenire molti più di quanti non siano i contenuti prodotti a livello professionale."
E' quanto ha pubblicato il 17 Novembre 2006 ore 13:45 Giacomo Dotta nella Webnews di Html.it, continuando con "Qualità a parte (sempre crescente quella amatoriale, comunque), il contenuto amatoriale dimostra ogni giorno di più la propria bontà e su questo piano la produzione professionale entra in crisi dovendo forzatamente scendere a patti con la nuova realtà."
Un giudizio positivo sulla qualità della presenza amatoriale, che non si ferma a questo punto, perché l'articolo continua così: "Nikesh Arora, a capo della divisione europea di Google, ha confermato tale ipotesi confidando la propria sicurezza nel delineare il trend in atto.
"E finirà per essere il terreno di coltura di altri contenuti prodotti professionalmente"
ha aggiunto ancora Arora a Reuters, sottolineando inoltre il fatto che 18 mesi fa YouTube non esisteva, e ora milioni di persone guardano video. Per la prima volta, Internet consente alla gente di dire: ho sentito cos'hai detto, ora lascia che ti dica quello che penso io."
Queste dichiarazioni mi hanno incuriosito, e l'articolo conclude in questo modo: "Le dichiarazioni di Arora sono state raccolte durante una visita a Montpellier all'interno della quale s'è applaudito il ruolo della Francia nella blogosfera europea e si è sottolineato il fatto che il popolo di coloro i quali immettono contenuti sul web è molto più giovane dell'utente medio di Internet (10 anni di differenza, un decennio di gap culturale che si riflette nel comportamento quotidiano con 5 ore settimanali in più di navigazione online)."


Cosa pensare? Preoccuparmi per la previsione della presenza dell'amatoriale in relazione alle asserite difficoltà del professionale?
Io rappresento una presenza amatoriale ed una discreta età, avendo 66 anni prossimi al mezzo. Mi considero, anche in relazione alle affermazioni degli articoli che ho sopra riportati. Ma volendo esprimere una valutazione più generale affermo che mi va bene questo incremento di presenza spontanea, intendo quella amatoriale. Dovrebbe conseguirne una più attenta utenza, capace di ricercare tra un'offerta sempre maggiore, ciò che va visitato e, forse, rivisitato perché rappresentante proposte che incontrano maggiormente il proprio gusto, o le proprie attese.
Chi sarebbe il professionista? O più semplicemente cosa rappresenterebbe egli diverso da un amatoriale?
Ritengo che la distinzione, per me in veste di visitatore, sia la pagina, in relazione a quanto, per il particolare momento in cui eseguo l'accesso, essa mi offre sotto più aspetti.
Chi sceglie, alla fine, è unicamente il cliente, o utente in questo caso.
Incontro o non incontro ciò che tu, visitatore, o lettore, stai cercando in questo preciso momento?
Che io sia dilettante o professionista non sposta nulla.

Ancora un caso in cui una notizia, animata forse da buone intenzioni, si sgonfia perché ha considerato aspetti che appartengono "all'ordine delle cose", sono ovvi. Se lo strumento, il web, si offre e non richiede qualifiche, esse non è che non siano per questo richieste o ricercate, diventa solo più impegnativo distinguere ciò che soggettivamente sono portato ad accettare.
Altro non è richiesto, soprattutto perché chi obbliga ad usare il web? Nessuno!

E aggiungo: chi obbliga ad accettare un'opinione diversa dalla propria?